L'ultima telefonata con Silvio Berlusconi per concordare la linea c'e' stata questa mattina. Renato Brunetta domani mattina, alle 10, salirà al Colle in rappresentanza di Forza Italia per ribadire la posizione degli azzurri sulle riforme e spiegare le ragioni dell'Aventino alla Camerai, che allontana sempre più Fi dal fu patto del Nazareno. Il capogruppo forzista, raccontano, presenterà al capo dello Stato, Sergio Mattarella, un documento ufficiale di Fi sul processo riformatore, molto articolato, a difesa dello spirito della Costituzione e delle prerogative del Parlamento.
Un testo che vuole essere un pungolo e un monito per il premier. Della serie, le riforme non si fanno a colpi di maggioranza. Forza Italia, infatti, non molla e, come ha detto oggi il presidente dei senatori Paolo Romani, ''d'ora in avanti farà pesare ciò su cui non siamo d'accordo sui contenuti e sul metodo'', con un avvertimento preciso al leader Pd: ''in Senato ''Renzi non potrà contare su di noi'', se non si cambia musica.
Un concetto concordato con Berlusconi che ai suoi avrebbe spiegato: Renzi non può certo pensare di cambiare la Carta dello Stato da solo, non può pensare di fare tutto da solo. E ancora: le riforme, specialmente quelle costituzionali appunto, vanno condivise con le opposizioni, Renzi non può continuare con questo atteggiamento di 'prendere o lasciare'.
(Adnkronos) - Berlusconi vuole ripristinare la sua leadership nel partito e nel centrodestra. Per questo, raccontano, darà filo da torcere a Renzi sulle riforme come sui provvedimenti economici, finchè il leader del Pd non cambierà atteggiamento.
La dichiarazione di oggi del premier (''La linea del Pd sulle riforme ha aperto una ferita in Forza Italia, dove si sta verificando un derby vero tra chi vuole il voto quest'anno e chi nel 2018, un travaglio che va rispettato''), raccontano in ambienti azzurri, è stata interpretata come una sorta di interferenza in casa Fi e nessuno si fida di quel ''continuamo a cercare il dialogo ma non rallentiamo'', pronunciato non con tanta convinzione ma piuttosto formalmente.
Nessun commento:
Posta un commento
Commenti