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mercoledì 11 febbraio 2015

Migranti, strage al largo di Lampedusa: le vittime sono 203

Migranti, strage al largo di Lampedusa: le vittime sono 203

Migranti,  strage al largo di Lampedusa: le vittime sono 203

Non c'era solo il gommone con i 105 migranti, 29 dei quali morti di freddo, a largo di Lampedusa due giorni fa. Il mare forza otto, con onde alte nove metri, ha inghiottito altre imbarcazioni di fortuna. Il racconto dei superstiti del naufragio è stato confermato da Carlotta Sami, portavoce di Unhcr, che ha stimato il numero delle vittime in 203 persone. "Complessivamente erano tre i gommoni con i migranti a bordo", ha spiegato Sami all’Adnkronos. "Su uno c’erano anche i 29 profughi poi morti assiderati e i 76 superstiti. Su altri due gommoni c’erano più di 210 persone. Di queste ne sono state tratte in salvo solo nove". Chi è sopravvissuto ha detto ai mediatori culturali che su un gommone c’erano 105 immigrati e sull’altro 107, tra cui un bambino di 12 anni."Uno dei due gommoni è affondato - raccontano tra le lacrime - e l’altro si è sgonfiato davanti provocando il panico a bordo". I nove superstiti sono stati tratti in salvo dal rimorchiatore che poi li ha trasportati a Lampedusa. Altri migranti hanno parlato di un quarto gommone travolto dalle onde: "Questo però", ha puntualizzato Sami aLaPresse, "lo stiamo verificando".
Numeri destinati a salire - "Siamo sconvolti dalla notizia della morte di altri 203 fra migranti e rifugiati», che si aggiungono ai 29 uccisi dal freddo di due giorni fa, "numero che potrebbe salire ulteriormente se venisse confermata la notizia di un quarto gommone disperso. Da un anno e mezzo chiediamo con forza di potenziare le capacità di salvataggio di vite umane nel Mediterraneo", ha commentato Laurens Jolles, delegato Unhcr per il Sud Europa. Il governo italiano "con Mare Nostrum ha dimostrato l’impegno a voler trovare una soluzione, e l’Unhcr ha più volte fatto appello affinchè l’operazione diventasse di gestione europea. Sorprende che non ci sia ancora la capacità di farsi carico di questo impegno data l’entità della crisi umanitaria in corso. L’operazione Triton non ha come suo mandato principale il salvataggio di vite umane e quindi non può essere la risposta di cui c’è urgente bisogno".
Le vittime - Mentre proseguono le ricerche in mare, oggi verranno trasferite da Lampedusa a Porto Empedocle (Agrigento) le ventinove salme dei profughi morti assiderati dopo il soccorso nel Canale di Sicilia a 110 miglia dall’isola. Il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede sta coordinando le operazioni per dare una sepoltura alle vittime. Già una ventina di comuni della provincia di Agrigento ha risposto all’appello del Prefetto. Intanto sono stati ascoltati ieri fino a tardi i 75 superstiti. Gli uomini della Squadra mobile di Agrigento e della Polizia scientifica di Palermo hanno interrogato i migranti che si trovavano a bordo dell’imbarcazione soccorsa. Dai primi racconti emerge che il gommone erano stipati gli oltre cento profughi è rimasto in mare per tre giorni e che quasi subito ha cominciato a imbarcare acqua. Ai superstiti è stato chiesto di fare un elenco delle persone e dei compagni di viaggio per avere una lista completa dei nomi e cognomi. Uno solo dei cadaveri è stato identificato. Si tratta di un ivoriano di 31 anni. L’età media delle vittime eè tra i 18 e i 25 anni.

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