"Non siamo più 'Calimeri' come un anno fa". Così Matteo Salvini al termine della segreteria politica della Lega che si è tenuta questo pomeriggio nella storica sede di via Bellerio a Milano. Il gruppo ditìrigente padano, infatti, ha esaminato "le richieste di maderire ai gruppi della Lega provenienti da diversi deputati e senatori, che verranno valutate caso per caso a seconda delle storie personali e politiche di ciascuno". L'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica ha fatto letteralmente deflagrare Ncd e la portavoce Barbara Saltamartini ha lasciato il partito di Alfano lasciando più che intendere un approdo alla Lega. Salvini, oggi, di nomi non ne ha voluti fare, ma ha specificato che le richieste di adesione "provengono da Ncd, dal Movimento 5 Stelle ma anche da Forza Italia. Non sono tutti quelli che sta prendendo Renzi, ma è un segnale che non siamo più 'Calimeri' come un anno fa".
Quel che è certo è che la lega, coi sondaggi in poppa, fa gola. Porte aperte, dunque, a nuovi arrivi. Ma non a intese allargate necessariamente a tutta l'area del centrodestra: "Una volta per tutte dico che non vi sarà alleanza col Nuovo Centrodestra alle regionali, neanche dove ora governano insieme, come in Veneto. Laddove si tornerà al voto non è possibile che il simbolo della Lega sia affiancato al simbolo di Ncd di Angelino Alfano, un partito che ha scelto Renzi" ha affermato il segretario federale della Lega.
Di ritorno dalla trasferta sicula, nella quale ha raccolto contestazioni ma anche ampi attestati di stima, Salvini haa anche parlato dello "sbarco" padano al centro e al sud: "Ci proponiamo di arrivare a doppia cifra anche al centro e al Sud. Abbiamo preparatole prossime tappe: mercoledì 18 febbraio sarò in Calabria, il 24 in Puglia, a seguire Lazio e Sardegna. Sono assolutamente soddisfatto dell’esordio sia in Abruzzo che a Palermo. E l’obiettivo per Roma è la carica dei centounomila" ha detto a proposito della manifestazione 'Renzi a casa', in programma a Roma il 28 febbraio.
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