AGI) - Milano, 2 mag. - La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta per "devastazione", sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. Ieri la citta' di Milano, durante la manifestazione di protesta contro l'Expo, e' stata messa a ferro e fuoco da un gruppo di black bloc che hanno scatenato la loro violenza contro ogni cosa a portata di mano. Numerose le macchine incendiate o distrutte, vetrine di banche e negozi. Una vera e' propria guerriglia urbana che ha avuto il suo momento piu' violento in via Carducci. Le indagini sono coordinate dal procuratore Maurizio Romanelli, a guida del pool antiterrorismo. L'ipotesi di reato per cui si procede e' prevista dall'articolo 419 del codice penale e prevede una pena massima di 15 anni di carcere. Intanto le indagini proseguono e al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza e quelle delle emittenti televisive per identificare i black bloc che hanno devastato la citta'. Durante la manifestazione di ieri nessun cittadino o manifestante e' rimasto ferito e anche gli 11 agenti lievemente feriti non hanno avuto necessita' di un ricovero. Intanto, questa mattina si e' tenuto in prefettura a Milano il consiglio provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell'ordine, oltre che al sindaco della citta' Giuliano Pisapia, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. La riunione e' stata presieduta del prefetto Francesco Paolo Tronca, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni rimandando a un comunicato stampa nelle prossime ore. Lasciando la prefettura, Maroni ha voluto esprimere il ringraziamento alle forze dell'ordine "per l'impegno messo" in campo, ma non ha voluto entrare nel merito della riunione, anche se ha spiegato che "come ex ministro posso dire che la gestione dell'ordine pubblico e' tra le piu' complicate. Oggi ho avuto rassicurazioni che ci sono tutte le informazioni per evitare che succeda in futuro"
sabato 2 maggio 2015
Expo: Procura apre inchiesta per devastazione, 5 fermati
AGI) - Milano, 2 mag. - La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta per "devastazione", sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. Ieri la citta' di Milano, durante la manifestazione di protesta contro l'Expo, e' stata messa a ferro e fuoco da un gruppo di black bloc che hanno scatenato la loro violenza contro ogni cosa a portata di mano. Numerose le macchine incendiate o distrutte, vetrine di banche e negozi. Una vera e' propria guerriglia urbana che ha avuto il suo momento piu' violento in via Carducci. Le indagini sono coordinate dal procuratore Maurizio Romanelli, a guida del pool antiterrorismo. L'ipotesi di reato per cui si procede e' prevista dall'articolo 419 del codice penale e prevede una pena massima di 15 anni di carcere. Intanto le indagini proseguono e al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza e quelle delle emittenti televisive per identificare i black bloc che hanno devastato la citta'. Durante la manifestazione di ieri nessun cittadino o manifestante e' rimasto ferito e anche gli 11 agenti lievemente feriti non hanno avuto necessita' di un ricovero. Intanto, questa mattina si e' tenuto in prefettura a Milano il consiglio provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell'ordine, oltre che al sindaco della citta' Giuliano Pisapia, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. La riunione e' stata presieduta del prefetto Francesco Paolo Tronca, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni rimandando a un comunicato stampa nelle prossime ore. Lasciando la prefettura, Maroni ha voluto esprimere il ringraziamento alle forze dell'ordine "per l'impegno messo" in campo, ma non ha voluto entrare nel merito della riunione, anche se ha spiegato che "come ex ministro posso dire che la gestione dell'ordine pubblico e' tra le piu' complicate. Oggi ho avuto rassicurazioni che ci sono tutte le informazioni per evitare che succeda in futuro"
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