E’ polemica sulle parole di Salvini, dopo l’incidente stradale avvenuto ieri sera a Primavalle, a Roma; Davide Casadio, presidente dell’Associazione Sinti Italia, intervenendo questa mattina su Radio Cusano Campus, ha sostenuto: “Quello che è successo ieri sono incidenti che succedono, poteva capitare a chiunque, sappiamo benissimo poi che rom e sinti vengono bersagliati, anche se noi non siamo tolleranti nei confronti di chi crea queste cose. E’ un fatto grave per le comunità, quanto accaduto ieri è incivile, ma può succedere a chiunque. Non tutti sono uguali, ci dissociamo da chi viola la legge”.
“Il fatto che di questo incidente siano stati protagonisti i rom diventa uno strumento di campagna elettorale e noi diventiamo uno strumento di politica. Non si fa di tutta l’erba un fascio, questo significa impedire l’integrazione. Prima di parlare bisognerebbe conoscere certe realtà e sapere come funziona”, commenta Casadio, che poi attacca il leader della Lega Nord: “Hitler è morto, in Italia vogliono risuscitarlo. Salvini ha risuscitato lo spirito di Hitler in Italia. Bisogna ricordare che in Europa sono morti oltre un milione di sinti e di rom nei campi di concentramento”.
“Perché per ogni cosa noi dobbiamo essere capri espiatori?” – si chiede Casadio – “Se chi guidava quella macchina ha sbagliato deve andare in galera perché è un assassino, ma l’opinione pubblica non può prendersela con una intera comunità. In Italia si parla tanto di integrazione e poi alla fine rimane sempre il peggio e noi dobbiamo pagare anche le conseguenze degli errori della politica”.
Da sinistra, Gianluca Peciola, capogruppo di Sel a Roma, twitta intanto: “Vicinanza alla famiglia della donna assassinata. Fermiamo il tempo degli sciacalli”. Di diverso tenore il commento della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Davanti a delinquenti senza legge il buonismo è complicità”. Più o meno gli stessi concetti espressi da Alessandro Onorato della lista Marchini: “Che cos’altro deve succedere prima che l’amministrazione si decida ad affrontare l’emergenza nomadi? Non è accettabile il senso di impunità diffuso che ormai regna nei campi rom della Capitale”.
GM
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