Bindi contro Marino: “Anche tua giunta coinvolta”. Ma lui nega
Durante l’audizione parlamentare la presidente della commissione antimafia ha incalzato il sindaco: “Buzzi ha pagato la tua campagna elettorale”
“Con la giunta precedente la mafia aveva posizioni di vertice – aggiunge -. Con la mia giunta ha certamente tentato di avvicinarsi e di infiltrarsi ma non è riuscita”. Resta ancora da chiarire il coinvolgimento dell’assessore Ozzimoe del presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti: “Entrambi si sono dimessi e non sono indagati per associazione mafiosa, ma per corruzione”. Gelida la risposta della Bindi: “Chi è indagato per corruzione in un’indagine per mafia è comunque un interlocutore e forse il terminale o l’arma impropria che viene utilizzata”.
L’interrogazione è proseguita con alcune domande su Salvatore Buzzi: “Lei esclude che Buzzi abbia finanziato la sua campagna elettorale?”, ha chiesto la Bindi al primo cittadino. “Assolutamente no. Lei non me l’ha chiesto e io non lo ho escluso e anzi lo affermo: Buzzi, come altre persone, ha finanziato la campagna elettorale con le cooperative e quei soldi sono soldi regolarmente denunciati alla Corte dei Conti”. Poi si difende: “Se neanche il prefetto sapeva che Buzzi era un delinquente, come facevo a saperlo io?”.
Ma il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro è stato al centro di una polemica partita dal presidente del Pd Matteo Orfini: “Tra le tante curiosità della situazione romana c’à anche quella di avere un prefetto che fa più interviste e dichiarazioni di Salvini”, ha scritto il dem su Twitter. Ma secondo i democratici, la situazione è già stata chiarita. Lo conferma anche la Prefettura, che ha parlato di un “cordiale colloquio telefonico” tra i due “ che si è concluso con la promessa di un prossimo incontro già a partire dalla prossima settimana”.
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