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lunedì 27 luglio 2015

Sanità. Tagli in arrivo. Meno analisi o le pagheranno i medici


Sì al recupero degli sprechi, no ai tagli lineari. II ministro Lorenzin è chiaro e lo ribadisce dalle colonne di Repubblica: dopo 25 miliardi di tagli, nella sanità non c'è proprio niente da tagliare. "Servono maggiore efficienza e una nuova organizzazione, bisogna trovare le risorse per risolvere la carenza di persone e servizi", dice il ministro, che parla di una cifra intorno a 30 miliardi ."Ma se riusciamo a trovarne 10 in 5 anni mi accontento", aggiunge, confermando quanto annunciato dal commissario alla spending review Gutgeld. 
Come trovare i soldi? Rafforzando la medicina territoriale, portando i pazienti in ospedale se necessario, diminuendo la medicina difensiva - quei casi cioè in cui i medici, per evitare vertenze giudiziarie, elargiscono prescrizioni con troppa facilità.
Poi c'è il capitolo ospedali: alcuni stanno chiudendo, altri vengono riconvertiti in istituti di riabilitazione, case della salute, centri per gli anziani, dice la Lorenzin. Stessa linea sulle analisi: bisogna fare solo quelle necessarie 
Per realizzare tutto questo - avverte il ministro - serve la collaborazione tra stato e regioni. Poi se avanzeranno soldi potranno essere utilizzati per il maxi piano di riduzione delle tasse annunciato da Matteo Renzi. 

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