Ospite a UnoMattina, il sindaco di Roma ha risposto al Papa sulla sua presenza negli States, ha ammesso che la visita istituzionale non è stata gratis per le casse comunali e ha ricordato come a far da tramite tra il Campidoglio e le autorità amministrative e religiose di Philadelphia sia stato proprio monsignor Paglia, che a La Zanzara lo aveva definito "un imbucato, un bischero"
Al posto di Bergoglio lui non avrebbe risposto. Perché, a suo dire, la domanda era fuori tema. Nel pensiero del sindaco di Roma, quindi, quel “Marino non l’ho invitato io, chiaro?” è visto come una sorta di sgarbo istituzionale da parte di Papa Francesco. Ignazio Marino la pensa così ed è quello che ha sottolineato nel suo intervento a UnoMattina, dove ha fornito ulteriori spiegazioni e dato due notizie. La prima: non è vero, come dichiarato da lui stesso in un primo momento, che i romani non hanno pagato un euro per la visita del primo cittadino e del suo staff a Philadelphia. La seconda: a far da tramite tra il Campidoglio e la città statunitense è stato proprio monsignor Vincenzo Paglia, durante un incontro (richiesto dal prelato) tenutosi in Comune ad aprile scorso. Insomma: nel giorno in cui il sindaco di Roma tornerà in Vaticano per la cabina di regia sul Giubileo, i rapporti con la Santa Sede sono tutt’altro che distesi e a poco è servita la nota stampa ‘distensiva’ diffusa ieri da Padre Federico Lombardi. In vista dell’Anno santo ormai alle porte, non una prospettiva particolarmente allettante.

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