Dalla vostra parte

lunedì 23 novembre 2015

Salah in fuga, trovata cintura esplosiva a Parigi


Bruxelles, resta allerta massima. Salah in fuga, trovata cintura esplosiva a Parigi
L'attentatore di Parigi sarebbe stato intercettato nei dintorni di Liegi, ma sarebbe riuscito a fuggire in

FOTORACCONTO
Continuano senza soste le attività contro il terrorismo in Francia e in Belgio.

A Parigi una cintura esplosiva è stata ritrovata oggi a Montrouge, banlieue sud della capitale, secondo quanto riferisce una fonte dell'inchiesta sugli attentati alla radio France Info. La cintura ha una forma simile (caricatore avanti e dietro) a quella dei terroristi del 13 novembre.
Abdeslam Salah, il terrorista ricercato in Belgio per gli attentati di Parigi, fu localizzato, prima che i due complici arrivassero con la Golf per riportarlo in Belgio, proprio a Montrouge e Chatillon, la zona di banlieue in cui oggi è stata ritrovata la cintura esplosiva.

E a Bruxelles, ancora per oggi, rimane il livello massimo di allerta. Chiusi uffici pubblici, scuole, negozi e metropolitana.
Le autorità belghe hanno rilasciato 17 delle 21 persone arrestate tra ieri ed oggi. Tre rimangono in stato di fermo, uno è stato tramutato in arresto in relazione ai fatti di Parigi.

Il primo ministro del Belgio, Charles Michel, ha annunciato che resta a livello 4, il massimo, l'allerta per la regione di Bruxelles capitale per "minaccia imminente". Nel resto del paese è confermato il livello 3. La minaccia è la stessa di ieri.

Misure di sicurezza rafforzate nelle sedi delle istituzioni Ue(Consiglio, Commissione e Parlamento) di Bruxelles. Al Consiglio, dove lo stato d'allerta è passato da giallo ad arancione, sono state cancellate solo le riunioni dei gruppi 'tecnici' di lavoro, mentre sono stati confermati gli incontri tra ministri - Eurogruppo e Consiglio educazione - ai quali partecipano nel pomeriggio il ministro delle Finanze Pier Carlo Padoan e Stefania Giannini. Gli uffici della Commissione sono regolarmente aperti così come quelli del Parlamento.


A Parigi, vertice tra il presidente francese Francois Hollande e il premier britannico David Cameron.

"Il lavoro non è ancora finito". Così il ministro dell'Interno Jan Jambon ha fatto il punto della situazione questa mattina dopo l'ondata di perquisizioni e arresti della scorsa notte nella capitale e in altre località del Belgio. Una valutazione più approfondita sul mantenimento del massimo stato d'allerta sarà condotta nelle prossime ore dall'organismo preposto all'analisi delle minacce alla sicurezza (Ocam). La città intanto, nonostante la chiusura di metro, scuole e centri commerciali, ha ripreso a vivere sebbene siano evidenti i segni della tensione, soprattutto per la massiccia presenza di polizia e militari in tutti i punti nevralgici della capitale.

Mentre prosegue la caccia a Salah Abdeslam e dopo le polemiche dei giorni scorsi, Jambon ha tenuto a sottolineare che lo scambio di informazioni con i Paesi vicini sta funzionando bene "perchè siamo tutti sulla stessa barca". Nel frattempo, si è appreso che Fouad Belkacem, leader dell'organizzazione islamista Sharia4Belgium già detenuto nel carcere di Anversa, è stato posto in isolamento per evitare che altri detenuti possano essere indottrinati e 'radicalizzati'.

Intanto la polizia belga lancia la sua offensiva per stringere il cerchio attorno a Salah Abdeslam, che però riesce a sfuggire. Dopo una retata scattata con una maxi-operazione coordinata in sette quartieri della città, le forze dell'ordine arrestano 16 persone, tutte in qualche modo collegate all'inchiesta sui fatti di Parigi, che ha portato il terrore anche in Belgio. La minaccia rimane "seria e imminente", e spinge il Paese a restare blindato. I 16 arresti - che dovranno essere convalidati dal giudice - non bastano a rassicurare le autorità, che chiedono il massimo riserbo e non accettano domande sull'inchiesta. Salah è ancora in fuga, e non si può abbassare la guardia. La polizia lo avrebbe visto a Liegi ma poi avrebbe perso le sue tracce mentre scappava su una BMW in direzione della Germania.

Contro l'assedio della città, su Twitter scatta la rivolta dei gattini




Le operazioni coordinate della polizia sono scattate nel tardo pomeriggio, subito dopo che il premier Charles Michel aveva confermato che l'allerta rimane al livello 4. Le forze speciali hanno chiuso un ampio perimetro vicino alla Grand Place, sono entrati in un hotel Radisson poco distante, e hanno compiuto azioni a Etterbeek, Molenbeek, Jette, Anderlecht, Forest, Woluwe. Tutto sotto gli occhi di una città spettrale. A Molenbeek, sono entrati anche a casa dello zio di Salah. Contemporaneamente, altre tre perquisizioni si sono svolte a Charleroi. Ma in tutte le operazioninon sono state trovate né armi né esplosivi.



I racconti dei testimoni nel sobborgo di Saint Denis.

La zona del covo dei terroristi è a meno di un chilometro dallo stadio.

LEGGI LO SPECIALE SULLA NOTTE PIU' LUNGA DI PARIGI.


 ANSA

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