Dalla vostra parte

domenica 24 gennaio 2016

COSTAMAGNA MASSACRA LA BOSCHI



COSA TI SEI RIDOTTA A FARE!”: COSTAMAGNA MASSACRA LA BOSCHI SUL FURTO DEI SOLDI DEI CORRENTISTI DELLA BANCA DIRETTA DAL PAPARINO
Donne (di sinistra) contro. Luisella Costamagna prende carta e penna e scrive al Fatto Quotidiano. Una lettera aperta rivolta al ministro Maria Elena Boschi, contro la quale piovono accuse: “Quando a dicembre si salvò dalla sfiducia – afferma la Costamagna – non disse (tutta) la verità”. Nel mirino c’è il caso Banca Etruria e le parole del ministro sul padre,Pier Luigi, che come sottolinea la giornalista entrò per la prima volta nel cda della banca nel 2011, e se quando nel 2014 fu rieletto e nominato vicepresidente Etruria era in difficoltà la colpa era anche sua, e non di “generiche gestioni precedenti”, come invece affermato in aula dalla Boschi.Foto: "COSA TI SEI RIDOTTA A FARE!”: COSTAMAGNA MASSACRA LA BOSCHI SUL FURTO DEI SOLDI DEI CORRENTISTI DELLA BANCA DIRETTA DAL PAPARINO
Donne (di sinistra) contro. Luisella Costamagna prende carta e penna e scrive al Fatto Quotidiano. Una lettera aperta rivolta al ministro Maria Elena Boschi, contro la quale piovono accuse: “Quando a dicembre si salvò dalla sfiducia – afferma la Costamagna – non disse (tutta) la verità”. Nel mirino c’è il caso Banca Etruria e le parole del ministro sul padre,Pier Luigi, che come sottolinea la giornalista entrò per la prima volta nel cda della banca nel 2011, e se quando nel 2014 fu rieletto e nominato vicepresidente Etruria era in difficoltà la colpa era anche sua, e non di “generiche gestioni precedenti”, come invece affermato in aula dalla Boschi.

Costamagna, poi ripercorre i ruoli del padre del ministro nell’istituto e azzanna la “persona perbene“, ovveroPier Luigi Boschi, ricordando lamulta di 144mila euro a lui inflitta per “violazioni di disposizioni sulla governance, carenze nell’organizzazione, nei controlli interni e nella gestione nel controllo del credito e omesse e inesatte segnalazioni alla vigilanza”. Dunque, altri fendenti: “In attesa dei nuovi sviluppi della procura (…), ora si scopre che la persona perbene, senza deleghe operative – Costamagna cita sempre la Boschi in aula – si dava un gran da fare con l’ex presidente Rosi (indagato di conflitto d’interessi) per cercare il nuovo direttore generale”. E lo faceva, come rivelato da Libero, incontrando massoni e condannati.

Insomma, la Costamagna ripercorre l’intero curriculum del padre della Boschi e dei suoi sodali, mettendone in evidenza magagne e contraddizioni. Dunque si rivolge direttamente al ministro: “Cara Boschi, qui però, più di quella di suo padre, conta la sua onorabilità e credibilità. Ed è un fatto che sia gravemente compromessa. Per le suemancate verità davanti alla Camera, per il conflitto d’interessi che lei stessa ha ammesso uscendo dai cdm che approvavano i 2 decreti per salvare (anche) la banca di suo padre (…)”. Infine, l’ultimo affondo: “Suo padre risponderà eventualmente alla giustizia, lei deve rispondere agli italiani e tutelare l’istituzione che rappresenta. Perché – chiede la Costamagna – invece di trincerarsi dietro a sessismo, maldicenze, invidia, non fa quello che suggerì al ministroAnnamaria Cancellieri: un passo indietro? Un cordiale saluto”. Ma la mazzata è servita.

Costamagna, poi ripercorre i ruoli del padre del ministro nell’istituto e azzanna la “persona perbene“, ovveroPier Luigi Boschi, ricordando lamulta di 144mila euro a lui inflitta per “violazioni di disposizioni sulla governance, carenze nell’organizzazione, nei controlli interni e nella gestione nel controllo del credito e omesse e inesatte segnalazioni alla vigilanza”. Dunque, altri fendenti: “In attesa dei nuovi sviluppi della procura (…), ora si scopre che la persona perbene, senza deleghe operative – Costamagna cita sempre la Boschi in aula – si dava un gran da fare con l’ex presidente Rosi (indagato di conflitto d’interessi) per cercare il nuovo direttore generale”. E lo faceva, come rivelato da Libero, incontrando massoni e condannati.

Insomma, la Costamagna ripercorre l’intero curriculum del padre della Boschi e dei suoi sodali, mettendone in evidenza magagne e contraddizioni. Dunque si rivolge direttamente al ministro: “Cara Boschi, qui però, più di quella di suo padre, conta la sua onorabilità e credibilità. Ed è un fatto che sia gravemente compromessa. Per le suemancate verità davanti alla Camera, per il conflitto d’interessi che lei stessa ha ammesso uscendo dai cdm che approvavano i 2 decreti per salvare (anche) la banca di suo padre (…)”. Infine, l’ultimo affondo: “Suo padre risponderà eventualmente alla giustizia, lei deve rispondere agli italiani e tutelare l’istituzione che rappresenta. Perché – chiede la Costamagna – invece di trincerarsi dietro a sessismo, maldicenze, invidia, non fa quello che suggerì al ministroAnnamaria Cancellieri: un passo indietro? Un cordiale saluto”. Ma la mazzata è servita.

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