lunedì 18 gennaio 2016
I profughi sono solo uomini in grado di lavorare
In Italia il 90% degli immigrati, profughi e richiedenti asilo compresi, sono uomini in età da lavoro. A sostenerlo non sono quei populisti di Fratelli d’Italia, ma grandi quotidiani come l’Economist, ricercatori e analisti.
Che ci fosse qualcosa che non andava, lo abbiamo denunciato mesi fa: siamo italiani e abbiamo vissuto sulla nostra pelle un esodo. Conosciamo purtroppo bene le immagini dei profughi istriani, giuliani e dalmati che scappavano dalle violenze del regime comunista di Tito: donne, bambini, anziani, famiglie disperate ma unite. Scene che nulla hanno a che fare con quelle che quotidianamente vediamo sulle nostre coste o ai confini europei: migliaia di uomini giovani e soli arrivano nella nostra penisola, lasciando presumibilmente in Patria figli, mogli e madri in balia di carnefici. Sostenere che siano tutti profughi è chiaramente una menzogna e una presa in giro che avrà inevitabilmente gravissime ripercussioni sulla tenuta sociale e sulla sicurezza dei cittadini europei. Le violenze della notte di Capodanno a Colonia sono solo la prima avvisaglia. Ribadiamo ancora una volta la nostra posizione: per noi i profughi sono donne, bambini e nuclei famigliari. Porte chiuse per tutti gli altri che pretendono di essere accolti in Italia e in Europa.
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