Perché quella che è andata in scena al pronto soccorso del San Bortolo di Vicenza è stata una veracompetizione combattuta da medici e infermieri, a colpi di cannule e aghi infilati nei corpi dei malati. Protagonisti, secondo una indagine interna dell'ospedale di Vicenza, alcuni medici e infermieri in servizio al pronto soccorso.
2 arancio 1 grigio. Il ... "Il dottor... è a un prelievo senza cannula" gli risponde un collega. "Deludente, deludente", è il commento degli altri appartenenti al gruppo.
Infilato un arancio or ora. Malfidati". "Sì, ma il punteggio complessivo com'è? Ahia. Se non ho capito male... "Ci vuole un rimontone".
Lombosciatalgia. 3 vie in succlavia e vittoria a mani basse.
Tutto è nato in una cena goliardica tra amici per movimentare le giornate in corsia. La sfida prevedeva la vincita da parte di chi avesse utilizzato più cannule o aghi durante i prelievi.
Ma due beghe grosse (due faccine emoticon arrabbiato che digrigna i denti). E più era grande la cannula o l'ago, maggiore era il punteggio.
Quella che si è apparentemente conclusa con l'adozione di due provvedimenti disciplinari scritti rischia però di non essere una vicenda giunta al suo termine perché la notizia riportata da Il giornale di Vicenzanon è sfuggita al Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. Il procedimento disciplinare infatti che si è concluso con rapidità (forse troppa), poiché limitato dalle poche prove raccolte. "Abbiamo inoltre trasmesso tutta la documentazione agli Ordini Professionali competenti".
Meno accomodante il giudizio del Direttore Generale dell'Ulss, Giovanni Pavesi. Quanto a noi tutti, beh siamo disorientati, spiazzati dal fatto che all'interno di una sanità che è, e rimane, di eccellenza, avvengano cose del genere, sempre che siano davvero avvenute nei termini di cui si parla. "Non appena ne siamo venuti a conoscenza ci siamo immediatamente attivati, portando avanti con determinazione una doppia azione". "Va fatta chiarezza fino in fondo". Ci sarà un'indagine della Procura? Zaia ha assicurato di aver già informato il segretario generale regionale per la sanità affinché acquisisca al più presto tutti gli atti in possesso dell'Usl di Vicenza e "ho allertato l'avvocato regionale chiedendo che venga inoltrata una mia segnalazione alla procura assieme a tutti gli atti acquisiti". Intanto, ilprimario Vincenzo Riboni ha rilasciato una nuova dichiarazione in cui precisa: "Non ho paura dei sindacati e di chiunque. Ho fatto qualcosa che non dovevo". Non ho niente da nascondere e da temere. Senza problemi e senza remore. Anzi farebbero bene ad andare via spontaneamente. "Li invito a cambiare, a trasferirsi altrove".
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