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venerdì 13 febbraio 2015

Libia, l'Isis prende Sirte. L'ambasciata italiana invita i connazionali alla fuga

Libia, l'Isis prende Sirte. L'ambasciata italiana invita i connazionali alla fuga














Gli italiani in Libia sono stati invitati dall'ambasciata a Tripoli a lasciare temporaneamente il Paese. L'avviso va a rinforzare un'indicazione che già da febbraio era stata pubblicata sul sito della Farnesinaviaggiaresicuri.it e arriva nel giorno in cui l'Isis ha conquistato con i kalashnikov una stazione radio di Sirte. La città libica, a 500 km a est da Tripoli, è di fatto nelle mani degli jihadisti che hanno messo in piedi un quartier generale in un palazzo nella zona centrale della città.
L'avanzata - Manca solo il proclama di annessione ufficiale al Califfato della città costiera libica. Sin dalla conquista dell'emittente radiofonica, gli uomini dell'Isis hanno cominciato a trasmettere proclami del loro portavoce, Abu Mohammed al-Adnani, alternato a discorsi di al-Baghdadi. È solo una questione di ore e dopo Derna, Sirte potrebbe essere la seconda città libica conquistata dall'esercito dello Stato Islamico.
Italia nel mirino - A poche ore dalla "presa" di Sirte, un sostenitore  dell’autoproclamato Califfato ha postato sul suo account Twitter una mappa in cui ha evidenziato che «la distanza tra Roma e Sirte è di  1.250 chilometri, come quella che separa (le due città saudite, ndr)  Jeddah e Dammam». Un missile «Scud può arrivare» fino in Italia - ha  aggiunto l’utente che si chiama 'Qalam hur'- ricordando che Sirte  dista 450 chilometri dal suolo italiano.

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